Salve a tutti,

Molti pensano che la mormora si possa pescare solamente a Beach Ledgering o Surfcasting, ma non sanno quanto invece sia divertente impostare una pescata a questo pinnuto con la nostra amica bolognese!! Quest’anno mi sono a lungo dedicato a questa tecnica sia da scogliera che da spiaggia, che mi ha regalato modesti risultati e grande divertimento.

La mormora, è un pesce “grufolatore” che frequenta il fondale in cerca di cibo; Vive principalmente su fondali sabbiosi dove l’acqua non è particolarmente alta (secche o canali) o nelle vicinanze delle Posidonie. Si nutre di piccoli invertebrati, granchi di modeste dimensioni e piccoli residui organici sul fondale.  La si può pescare dalla primavera fino alla fine dell’estate, anche se è proprio la primavera il periodo in cui si ha la maggiore possibilità di catturare grossi esemplari senza andare ad incappare nei suoi piccoli avanotti. Come l’orata, anche la mormora, ama il bigattino e quando entra in pastura ci regala ottimi carnieri. Le condizioni di mare piatto e acqua pulita sono le migliori per pescare questo esemplare, difficilmente ci capiterà di vedere mormore sotto scoglio con acqua torbidissima. La mormora ama un’esca ferma sul fondo ma, al contrario dell’orata, è molto più curiosa. Questo fattore gioca ovviamente a nostro favore.

Per pescare la mormora a bolognese avremo bisogno di una canna di almeno 6mt (dipende dal tipo di fondale), un mulinello di taglia media (un 2000 va più bene), filo in bobina 0,14mm e terminale dallo 0,10mm a salire. Parliamo di diametri leggeri (quasi da pesca alla spigola) perchè ci troveremo a pescare in acqua calma e pulita, dove è visibile anche la più leggera delle lenze. Quindi una buona lenza leggera risulterà quasi invisibile all’occhio del pesce e ci garantirà abboccate costanti. Importante in questa tecnica è la pasturazione con bigattino, che dovrà essere studiata e precisa in modo da creare il giusto “tappeto di pasturazione” per indurre il pesce a iniziare la caccia. Come esca utilizzeremo, come già detto, principalmente bigattini, ma anche coreano e arenicola vanno benissimo. La mormora ama un esca ferma, per questo in presenza di corrente dobbiamo creare una montatura ferma, preferibilmente con gallieggiante all’italiana da 1gr a salire, in modo che non corra troppo in acqua e rimanga il piu possibile ancorata (ovviamente la grammatura del galleggiante viene scelta in base al tipo di corrente e di condizione meteomarina). La spallinatura è anch’essa molto importante, difatti andremo a tarare il nostro galleggiante con una montatura a “coda di topo” particolare: partiremo con pallini di minore grammatura per poi finire con dei piombini piu grandi, inoltre diminuiremo man mano lo spazio tra essi andando verso il terminale. Ciò rende la lenza ferma e stabile. La nostra lenza dovrà poggiare sul fondo per circa 10 cm, quindi una volta raggiunto il nostro punto di pesca sonderemo il fondale per saperne la profondità e di lì creeremo questa montatura a dovere, dopo di che inizieremo a pasturare. Data la curiosità del pesce nei confronti dell’esca, consiglio frequenti recuperi alternati a lunghe pause, poichè la mormora “attaccherà” l’esca proprio quando il bigattino si staccherà dal fondo alzando una nuvola di sabbia. Per fare questa operazione quindi è bene lanciare lontano, oltre il gradino, recuperare un po’ di lenza per poi arrestarsi (pause lunghe, mi raccomando!!!), e poi ricominciare finchè non arriverete sotto scoglio.

Vi mostro una montatura per questa tecnica che si è dimostrata molto efficace:

Durante il periodo estivo questi pesci sono numerosissimi  sulle nostre coste, e anche tentare da riva è una buona alternativa, specialmente di notte quando il pesce di avvicina sotto risacca. Anche in questo caso la montatura da fare è simile ma bisogna aumentare la grammatura del nostro gralleggiante o utilizzare galleggianti all’inglese muniti di pasturello in modo da avere una buona pasturazione anche a media distanza.

PS: Spesso la “toccata” della mormora è impercettibile, e accade che dopo una fulminea affondata del galleggiante sussegua la calma più totale. Vi posso assicurare che in una  buona percentuale di questi casi la mormora si è autoallamata e la avete tacitamente in canna, basterà solo recuperare per accorgersene: infatti una volta avvertita la puntura dell’amo, come arma di difesa, la mormora anzichè che scappare si finge morta e si appoggia sul fondo!!

Per concludere vi posso ancora ricordare di praticare questa tecnica quando il mare è piatto ed è pulito, su spot sabbiosi dove sono presenti secche e canali. Se creerete una buona montatura e pasturerete a dovere il gioco è fatto e la soddifazione di guadinare una buona quantità di mormore non ve la toglierà nessuno.

Rispettiamo sempre i limiti di pesca avendo buon senso, inoltre evitiamo di portare a casa piccoli avanotti e misure sotto taglia!!!🙂

Dusty