Questa volta lasciamo il fiume e andiamo in direzione carpodromo: carpe, carassi, breme e amur sono il mio target quest’oggi! Quale posto migliore, quindi, se non i carpodromi di Tre Denari !? L’idea nasce principalmente sulla voglia di testare la mia ultima bolognese della Trabucco su pesci di media-grossa taglia, con attrezzatura molto sottile… direi un light estremoLa pasturazione!!!

Io e un mio amico arriviamo sul posto alle 7.30 circa accompagnati dalla mia compagna che ci farà da fotoreporter. Facciamo il nostro biglietto giornaliero e via a prendere la postazione! La postazione che ho scelto era con vento alle spalle: in questo modo ero sia agevolato nel lancio di galleggianti da 0,50, sia nella pasturazione ed inoltre ero riparato dal fastidioso vento! Decido di testare in primis la Trabucco Energhia Pro Light 6mt ad azione rigida per vedere come si comporta  in carpo dromo, in secundis mi sono affiancato una 5mt ad inglese per pescare anche nella parte centrale del lago.

Il mio amico invece, appassionato di surf casting, non può che montare canne da carpfishing ed una a bolognese!

Ma veniamo al dunque: la mia azione di pesca della 6mt si indirizza per un tappo di 0,50gr, 0.14 in bobina, terminale dello 0,10 e amo del 20, bulk finale con 2-3 pallini sotto ad aprire verso il galleggiante, e ovviamente opto per una pesca a striscio con 10cm di terminale libero sdraiato sul fondale!
preparo il mio sfarinato “Trabucco Special Carp” alla fragola, ci metto un po’ di “bigos” e impasto bene!!

Il vento sale e con esso anche una debole correntina che mi costringerà poi ad alzare di grammatura il galleggiante per tenere ferma l’esca!!

Carassio su bigattino

Ora siamo pronti… si lancia!!! Neanche il tempo di prendere la pastura in mano che il tappo non c’è più… minchia!!! Ferro… era un dannato avanotto di pesce gatto!!! I primi 10 min ne avrò presi 4-5, così decido di alzare il fondo e mettermi più a striscio. Finalmente pesci gatto non se ne vedono, ed escono subito i primi carassi di buona pezzatura, sotto il kg!

Pasturazione sul galleggiante o poco più a corrente ed ecco che altri carassi mi vengono a trovare. Intanto il mio amico Petar a carpfishing guadina belle carpe e si gode la sua tecnica!!

Dopo un’ora di pescata une mangiata secca mi avverte: non era il solito  carassio… ferro, la canna si inchioda a mezz’altezza e non si vuole schiodare dal fondo. Finalmente una buona pezzatura per rendere più estrema la mia pescata in bololight!! Dopo 20 minuti il galleggiante non vuole saperne di venire su, il braccio incomincia a far male e anche lo stress si fa sentire. Finalmente galla e si presenta una carpa enorme, sicuramente intorno ai 6-7kg forse anche più, ma riparte sul fondo. Trenta minuti, ancora sono solo a metà lotta. Alla fine vince lei, slamandosi sul più bello. Il dispiacere è ciò che resta di questa prima lotta… ci avevo creduto… “eh vabbè!” mi dico, siamo solo agli inizi. Più deciso di prima mi rimetto in pesca con la stessa tecnica, e “Zummm!” nuovamente una bellissima carpa della stessa pezzatura mi fa combattere altri 30 minuti e si slama anch’essa! A questo punto c’è qualcosa che non va: il filo 0,10 seppur al limite del diametro mi stava regalando catture costanti e non risultava per nulla rovinato, il problema incombe per cui  sull’amo, forse questo 20 andava poi così bene per carassi e breme. Per un carpone ci vuole qualcosa in più. Decido di lasciare lo 0,10 ma di mettere un bell’amo 16 e provare se cambia qualcosa!!

 

Amur

Carpa a feeder

La pesca continua e all’ora di pranzo abbiamo fatto entrambi un bel carniere e le mangiate grazie alla precisa pasturazione si fanno sempre più frequenti. Tra carassi e lisci vado a ferrare un bell’amur sempre su bigattino!! Questa volta ho ponderato bene la scelta dell’amo e infatti dopo 20 minuti di combattimento riesco a guadinare questo bellissimo amur. La soddisfazione è alle stelle, il peso è poco più di 4kg circa.

 

Carpa regina

Bene… ci rimettiamo in pesca e fino a alle 17.00 vedo tanti carassi qualche breme e qualche carpa, sul finale mi arriva a mangiare una modesta carpa sempre su bigattino che mi regala altri 15 min di combattimento e… stessa storia: l’impianto pescante non fa una piega, la porto con successo al guadino con consueta foto di rito. Chiudiamo il tutto e andiamo via con un bellissimo carniere di piu di 15-16 tra carassi, breme,  carpe e amur, tutti ovviamente rilasciati.

La canna che volevo testare si è comportata mooolto bene… al di sopra di ogni aspettativa, stancando il pesce con la sua azione di punta e sentendola sicura nel combattimento. In più la sua leggerezza e il suo diametro ridotto hanno facilitato, non poco, la lotta con questi pinnuti!! Concludo ringraziando i miei amici, il forum che mi ha sempre sostenuto e fatto imparare tante cose e, perche no, anche il Signor “Roberto Trabucco” per la realizzazione di questa maestosa canna!!

Per lo schema delle montature vi allego il link in quanto già trattato in un precedente post: https://pescamarefiume.wordpress.com/2012/08/17/carpe-all-italiana-con-bigattino-ecco-come/

Ecco altri scatti della giornata:

Un saluto da Dusty