La fine dell’estate rappresenta il periodo migliore per la pesca, tanti sono i pesci che popolano le nostre coste in questo periodo: spigole, orate, saraghi… Oggi vorrei dare spazio nel mio articolo ad un piccolo, seppur vorace, predatore: l’aguglia.

L’aguglia fa parte del famoso gruppo ittico del “pesce azzurro”, è una specie che tipicamente vive e si sposta in branco. Presenta un corpo molto sottile con un becco dentato fino e lungo. La sua taglia in genere è piccola, difficilmente supera i 300gr e 40cm di lunghezza ed è un voracissimo predatore. L’aguglia caccia veramente di tutto: dagli avanotti di cefalo ai piccoli pesciolini, ma anche larve e qualche insetto.

L’aguglia può essere pescata con molti metodi tra cui la bolognese, inglese, light spinning e PAF. Oggi incentrerò il mio articolo sulla pesca di questo pesce con tecnica della bombarda.

Come sappiamo, l’aguglia vive anche su alti fondali ma predilige la superficie sia per vivere che per cacciare ,ecco perché parleremo di “top water”. In primavera e in estate possiamo incontrare un gran numero di aguglie sotto costa anche di grandi pezzature in quanto sono per loro periodi di frega. E’ possibile trovare aguglie dall’albeggio fino all’innalzamento del vento pomeridiano, in  costiere naturali e artificiali oppure da riva quando il mare è totalmente piatto.

Ma veniamo ora alla tecnica…

Per pescare l’aguglia con la bombarda è necessario impiegare canne corte e sensibili: saranno idonee canne da tremarella, bolognesi da 4 e 5mt ma anche canne da light spinning. Ricordiamoci di verificare sempre il casting della canna in quanto andremo a lanciare bombarde anche di 20gr in alcuni casi. L’azione di pesca è molto semplice: prevede il lancio della bombarda in acqua con un medio lungo raggio e si recupero lento, frenando e accelerando di continuo. Inoltre il recupero dovrà avere brevi fasi di “stop” per dar modo al pesce di seguire e studiare l’esca per bene. Spesso è proprio dopo la ripartenza nel recupero che si ha l’attacco!!! Le aguglie vivono in branco, per cui se lanciamo in acqua pastura a base di bigattino potremmo fare anche carnieri piuttosto consistenti.

Vediamo nel dettaglio la nostra montatura:

 

A partire dalla lenza madre 0,16, inserite degli stoppini (tipo per pesca inglese) e fate scorrere la bombarda sul filo. Ora inserite nuovamente un altro stoppino e bloccate la bombarda tramite 2 piombini che eviteranno l’eccessivo scorrimento della bombarda. Gli stoppini servono invece ad evitare che durante la fase di lancio la bombarda vada a sbattere violentemente così  ammortizzando il colpo. Di qui, mettete circa 2mt di lenza madre tutto a svolazzo senza piombini e collegatela con il terminale tramite un nodino (evitiamo di mettere girelle o moschettoni). Infine applicate il terminale di 1-1.5mt sempre a svolazzo e collegate poi l’amo. Il gioco è fatto!!!

Esistono diversi tipi di bombarda: oltre al peso e alla forma diversi possiamo trovare bombarde di superficie e semi-affondanti. Le bombarde di superficie o semi-affondanti fanno proprio al caso nostro poiché come già detto, l’aguglia caccia sotto il pelo dell’acqua. Consiglio l’utilizzo di bombarde di superficie della grammatura di 10gr fino a 20gr. Essendo una pesca ultralight per acqua calma e trasparente, è opportuno utilizzare una montatura leggera: un filo in bobina 0,16 o 0,18 può andare più che bene, senza quindi esagerare con il diametro. Dobbiamo invece fare alcune considerazioni sul diametro e sulla grandezza del terminale: l’aguglia presenta innumerevoli denti sul becco che possono recidere un 0,16 senza alcun problema, di conseguenza non utilizzeremo terminali sottilissimi ma saliremo dallo 0,12 fino allo 0,16 (dipende dalla condizione meteo-marina e dalla consistenza delle prede). L’amo invece può rimanere su un diametro piccolo, infatti vanno benissimo dal n.20 (in caso utilizziate il bigattino)  fino al n.16 (in caso utilizziate il coreano, più voluminoso del bigattino).

Esche:

Esche da preferire sono senza dubbio bigattino e coreano. Per il bigattino innescate 1 o 2 esemplari su un amo piccolo. Per il coreano: fatelo a pezzetti  e inseritelo su un amo n.16.

 

Fishing Tips (Trucchi&Consigli):

Il periodo da preferire sono le prime luci dell’alba, specialmente se arrivati sullo spot vediamo delle “gallate” in superficie. Inoltre non di rado questo pesce si cattura anche nelle ore in cui il  sole cala;

L’aguglia vuole una pastura costante, se volete effettuare catture frequenti allora pasturate del bigattino a piccole fiondate lungo la vostra scia per mantenere le aguglie in pesca.

Recupero“stop and go”: recuperate e fermatevi più volte per poi ricominciare;

Altro consiglio è quello di evitare di inserire girelle e piombini lungo la nostra lenza. Una girellina o un moschettone darebbero troppo peso alla nostra lenza a svolazzo. Legate il terminale alla lenza madre tramite un nodino come quello a “patto di sangue”.

L’aguglia è un pesce esteticamente meraviglioso ma molto delicato nella fase di slamatura: cercate di utilizzare slamatori fini e adatti alla pesca al colpo, saranno di notevole aiuto!

 

Dusty.