Come sappiamo, ogni stagione ha la “sua pesca” e le “sue prede”, ma il fascino della pesca autunnale e invernale è unico. Spiagge deserte e scogliere poco popolate regalano quei momenti magici che difficilmente scorderai, accompagnati dal continuo infrangersi dell’onda di fronte a te e perché no … anche da qualche magica cattura che solo questi periodi sanno regalare. La pesca in questa stagione ci può far vivere bellissime esperienze ed è proprio per questo che abbiamo bisogno di una preparazione “ad hoc”, strategica. Ora vediamo come …

Dopo il caldo dell’estate (che quest’anno è stata ancor più calda del solito), caratterizzata da mare statico e temperature dell’acqua molto alte, l’arrivo di settembre porta con sé le prime mareggiate ed i primi venti freddi che rendono ideale per qualsiasi pesce, o quasi, la temperatura dell’acqua. Il mare inoltre con la costante erosione delle scogliere ricche di vegetazione, microrganismi e molluschi (come le cozze), pullula di sostanze nutrienti e pasturanti, che attirano il pesce. Questi periodi sono ideali per pescare con tutte le tecniche di pesca.

Le  tipologie di pesce maggiormente presente sotto costa in questo periodo sono: spigola, orata, mormora, sarago, ombrina, leccia stella, aguglia, sugaro ecc. …

L’autunno può regalare grandi catture, in quanto molte specie di pesce come la spigola accostano proprio in questo periodo per la riproduzione. Inoltre le grandi orate sono le ultime a lasciare le acque calde costiere. Anche le mormore accostano in condizioni di scaduta dove l’acqua è più pulita, per non parlare dell’arrivo degli splendidi saraghi che si avvicinano alla costa quando le acque sono più temperate. L’autunno non è solamente stagione di spigole o di orate, ma anche di pesci estivi come aguglie e lecce stella che, nonostante la fine della stagione calda, possono ancora stazionare nei bacini più temperati!

Il mare durante il fenomeno atmosferico che prende il nome di bassa pressione (spesso presente in questa stagione) porta un clima temperato di giorno e più fresco  di notte. Spesso il tempo è piovoso ed il mare agitato, ed è proprio dopo una bella mareggiata con pioggia che dobbiamo sfoderare le nostre canne per cercare di guadagnarci la cattura dell’anno.

Veniamo ora alle tipologie di pesca e ai posti in cui queste sono più redditizie.

Come già accennato in precedenza, tutte le tecniche di pesca sono ottime in questo periodo. Che sia bolognese o che sia spinning o quant’altro.

Ho voluto creare qui sotto un indice schematico che racchiudesse: nome della tecnica – zona di pesca più adatta – condizioni migliori – esca più proficua e possibili catture inerenti alla tecnica in questione. Come già specificato in questo periodo ovunque, che sia scogliera oppure spiaggia, si può fare carniere:

– Bolognese: da scogliera naturale o artificiale; condizioni di mare in scaduta o mare increspato da vento; esca bigattino, gamberetto, cozza e coreano; catture più frequenti: spigole, ma anche belle orate e grossi saraghi.

– Inglese: da spiaggia e in foce; condizioni di mare calmo e in scaduta; esca bigattino e gamberetto; cattura: spigole.

– Surfcasting: da spiaggia; condizioni di mare mosso, poco mosso e calmo; esca arenicola, coreano, bibi, americano, filetto di cefalo/sarda e cozza; catture:  orata, mormora, spigola, ombrina, sogliola e sarago.

– Beach Ledgering: da spiaggia e in foce; condizione di mare calmo; esca arenicola, bigattino e coreano; catture: spigola, orata, mormora e sarago.

– Spinning: da spiaggia e da scogliera; condizione di mare mosso e poco mosso; artificiali affondanti e semi-affondanti; catture:spigola, palamiti e serra.

– Rockfishing: da scogliera naturale; condizione di mare mosso e poco mosso; esca cozza, gambero, anellidi, sarda, moscardino e seppiolina; catture: ombrina, sarago, orata, spigola, dentice e gronco.

“Leggere l’acqua” in questo periodo sarà più semplice grazie alla presenza di moti ondosi o di forti correnti, così sarà più facile individuare lo scalino del fondale e la presenza di canali o secche. In questa stagione come avete potuto sperimentare è preferibile sfruttare momenti con mare in scaduta, ma anche rigiri di corrente e mare increspato; pioggia e temperature più miti completano il quadro.

Piccoli trucchi che posso dare: nella pesca all’inglese vi consiglio di insistere dalla spiaggia con una montatura a svolazzo con il bigattino ,in nessun periodo si riesce a fare grandi catture di spigola come in questo. Per quanto riguarda il surfcasting e P.A.F. consiglio, per la pesca all’orata, la classica montatura con piombo scorrevole a palla e terminale lungo, inoltre cercate di regolare la lenza non perfettamente in tiro poiché le grosse orate di questa stagione sono ancora più sospettose del solito. L’orata prima di ingoiare porta via con sé l’esca, e qualora trovi “intoppi” nella sua fuga può rimanere allamata. In molti altri casi può invece lasciare l’esca, ovviamente non esagerate con il filo a bando … ne basta un minimo. Per lo spinning è sicuramente consigliabile scegliere scogliere naturali e mare mosso, su fondali medio-bassi, che sono in questo periodo luogo prediletto dalle spigole.

Speriamo sia una bella stagione ricca di catture, ricordatevi sempre di lasciare il pescato sotto misura!!!

Prossimamente metteremo a fuoco tre tecniche di pesca: bolognese, inglese e surfcasting. Approfondirò nel dettaglio le condizioni di mare mosso e poco mosso.

Dusty.